Posts Tagged ‘consapevolezza’

domande di un lettore operaio

July 8, 2010

Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

Bertolt Brecht

velasco e la teoria dell’alibi

June 29, 2010

Un video illuminante (e divertente) sulla responsabilità, nel senso di abilità a rispondere, in contrapposizione all’atteggiamento da vittima.

Nell’essenza.

Se sono responsabile sono io che decido, agisco e posso cambiare le mie azioni per fare meglio (o peggio ;)

Se sono vittima è il mondo che decide per me e comunque rimango responsabile di collocarmi in una posizione di impotenza dove non posso fare nulla e subisco. Punto.

Oggi ti senti responsabile o vittima?

desiderata.

June 24, 2010

Ho messo il video in spagnolo perchè quando ero piccolo avevo il disco e mi piaceva così tanto che l’avevo consumato a forza di ascoltarlo. Per anni ho creduto che fosse un manoscritto inglese del 1692 trovato a Baltimora, Maryland, nell’antica Chiesa di San Paolo… In realtà ho scoperto da poco che si tratta di un poema di Max Ehrmann scritto nel 1927 (potenza di wikipedia)…

Ecco il testo di grande ispirazione:

“Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso ed amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.

Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là d’una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.

Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice.”

la rivoluzione dell’apprendimento. ancora Sir Ken Robinson a TED

May 26, 2010

Ho pubblicato qualche tempo fa l’intervento che fece Sir Ken Robinson a Monterey già nel 2006 (molto divertente) dove si domandava se le scuole uccidessero la creatività. Qui lo vediamo a Longbeach nel TED del febbraio scorso, dove espone l’evoluzione delle sue teorie non convenzionali.

Stiamo attraversando una crisi – afferma Sir Robinson – che non è di risorse naturali, bensì di risorse umane: la scuola industriale non valorizza i talenti e non rispetta l’unicità dell’individuo con le sue passioni e inclinazioni. Serve una rivoluzione dell’apprendimento che evolva da un modello industriale – lineare e standardizzato – verso un modello di formazione “agricolo” – organico e personalizzato – che, agendo come la terra che accompagna lo sbocciare dei fiori, accompagni i ragazzi nel trovare le proprie soluzioni, coltivando i propri talenti che consentiranno loro di sbocciare domani per vivere una vita ricca di genuina passione nelle sfide che vorranno e dovranno affrontare.

Siamo organismi. Il nostro apprendimento non è lineare come quello proposto dalla scuola tradizionale, ma organico, come insegna madre natura.

Citando il grande alchimista Paracelso: “Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa niente dell’uva” :-)

Buona visione!

di pietro, craxi e la corruzione come “modello di sviluppo”

May 17, 2010

assolutamente da vedere (!). tangenziale craxi & c. comunque hanno fatto scuola :-(

La corruzione costa 25mila euro a testa ma in Italia non è un reato grave

la politica non è contenuto, ovvero le suggestioni emotive della politica.

May 15, 2010

Ieri mi sono visto il dvd di Luttazzi “Satiricon – Politica, sesso, religione e morte“. Molto illuminante. E  divertente.

Grazie al video,  finalmente l’ho capito (!):

“La politica non è contenuto. E’  solo forma, in sostanza.” – si si, lo sapevano anche i bamini… Ma perchè mi sento così soddisfatto?

Perchè, dopo avere guardato Luttazzi, il modello narrativo della politica italiana (e non solo) diventa prevedibile, scontato e persino divertente (se non hai un mutuo, l’affitto e le bollette da pagare… :-).

Mi spiego. Così come bene illustrato nello spettacolo, i nostri “amati” governanti hanno importato dagli USA raffinate tecniche di marketing politico, scoperte dagli strateghi della comunicazione politica neocon, che insegnano che un programma politico vince se lo sai raccontare in modo emotivo, riuscendo a creare delle forti suggestioni nell’ignaro elettore.

L’elettore a questo punto sospende la sua capacità critica e magari finisce per votare  un candidato, anche se a conti fatti non gli converrebbe affatto :-)

E allora, come si deve raccontare la storia in modo efficace?

Attraverso 5 elementi fondamentali da inserire nella sceneggiatura, molto bene utilizzati dal maestro Alfred Hitchcock nel film “La finestra sul cortile“, che riescono a creare emozione e quindi a tenere alto l’interesse del pubblico.

Ecco gli ingredienti di una buona sceneggiatura (politica):

Numero 1. Ostacoli da superare. Il protagonista della storia vuole fortemente qualcosa, ma ci sono degli ostacoli. Riuscirà il nostro eroe a superarli? Più formidabili sono gli ostacoli e più è forte il legame emotivo che si crea con lo spettatore/elettore.

Numero 2. Debolezze. Un protagonista non è amato se non ha debolezze che lo rendono umano e simpatico. Non serve alla trama, ma a creare un collegamento intenso con il pubblico/elettorato.

Numero 3. Il protagonista deve volere qualcosa a tutti i costi. Solo questo genera nello spettatore/elettore passione ed entusiasmo. Nonostante tutto e tutti, va avanti per la sua strada per ottenere quello che vuole, creando anche conflitti e rubando la scena agli altri attori con microstorie e guasconate imprevedibili, di grande impatto mediatico ed emotivo.

Numero 4. Unicità. Come si rende unico un protagonista? Ad esempio raccontando il suo passato. Conoscere la storia del suo passato favolistico e mitologico è un ottima risorsa per raggiungere lo scopo di essere considerati unici.

Numero 5. Protagonista e antagonista devono essere agli antipodi. Se protagonista e antagonista sono simili la storia diventa insipida. E’  fondamentale distinguere i personaggi della storia perchè questo crea emozione nello spettatore/elettore.

A voi le conclusioni di questa storia italiana… d’importazione (?)

la lotta delle donne maya

May 13, 2010

Ricevo da Stefania G. e pubblico.

“Il Guatemala è al 1° posto in America Latina per numero di “femminicidi”, con oltre 700 donne assassinate ogni anno, nella maggior parte dei casi (61%) per mano di mariti, conviventi o altri familiari che restano del tutto impuniti. La cultura machista e razzista che discrimina le donne è diffusa a tutti i livelli sociali, inclusi poliziotti, funzionari del governo, operatori di giustizia e sanitari. Le donne, soprattutto quelle di origine maya – doppiamente discriminate in quanto indigene e in quanto donne – sono tenute segregate in casa, picchiate e stuprate fin da piccole, escluse dalla possibilità di studiare e lavorare, e costrette alla totale subordinazione economica. La situazione è grave soprattutto nel Quiché, nord-ovest del paese: una delle zone più povera e più colpita dalla guerra civile che per circa 40 anni ha insanguinato il Guatemala, lasciando un bilancio di 300.000 indigeni uccisi e un milione e mezzo costretti alla fuga, la maggior parte donne.

Oggi il conflitto ha lasciato uno strascico di violenze che colpisce soprattutto le maya ixhiles (una delle 22 popolazioni presenti nel paese, qui maggioritaria). Ma queste donne hanno deciso di reagire, dando vita a una Red, network di associazioni femminili impegnate a promuovere i diritti umani e di genere. Tra le iniziative della Red, sviluppate con l’associazione italiana Cisv (www.cisvto.org): accoglienza di donne in fuga dalle violenze domestiche, spesso con bambini al seguito, sostegno psicologico e legale, corsi di alfabetizzazione e formazione professionale, seminari per conoscere i propri diritti. La Red promuove anche l’educazione sessuale (qui il 50% delle ragazze diventa mamma prima della maggiore età e la mortalità materna è tra le più alte dell’America Latina), perché le donne sono poco consapevoli del proprio corpo e della propria sessualità, e sono gli uomini a decidere su numero e periodo di gravidanze.

Per dare migliori opportunità di vita alle donne ixhiles, la Red ha inaugurato da poco una Defensoria, cioè una casa d’accoglienza che comprende spazi per l’infanzia, laboratori e persino un auditorium e una caffetteria con area espositiva per le attività culturali.

Quest’anno grazie al sostegno Cisv si potranno attivare nel Quichè oltre una ventina di seminari, in parte destinati alla formazione diretta delle maya ixhiles, in parte per sensibilizzare le stesse autorità comunitarie, gli operatori di giustizia e sanitari, onde evitare che le donne rinuncino a denunciare gli abusi per non subire un trauma e una violenza aggiuntivi.

«La Rete sta oggi diventando punto di riferimento per l’intero territorio, riconosciuta anche da quelle istituzioni che inizialmente l’hanno ostacolata» spiega Juana Baca Velasco, coordinatrice dell’associazione. «Anche per questo, oltre a promuovere lo sviluppo integrale di donne, giovani e bambine, vogliamo contribuire a una cultura di pace e alla crescita di uno Stato democratico».

Per contribuire al progetto CISV contro la violenza alle donne in Guatemala:

– c/c postale n. 26032102

– c/c bancario Banca Etica Iban IT25 K 05018 01000 000000110668

intestati a CISV

– 5 x 1000 indicando il codice fiscale CISV 80101280016

Info: promozione@cisvto.org – www.cisvto.org

paolo rossi mitico 2 —> andrea giuliotti

May 11, 2010

:-)

dos cerebros…

May 9, 2010

La differenza tra il cervello dell’uomo e quello della donna. E’ in inglese, sottotitolato in spagnolo, ma si capisce bene anche per i non poliglotti ;-) di Mark Gungor.

paolo rossi mitico

May 7, 2010