Posts Tagged ‘consapevolezza’

l’idea di perfezione non mi piace…

April 11, 2011

mi piace l’idea di equilibrio.

Julio Velasco (un grande, aggiungo)

Tempo fa ho pubblicato il video sulla teoria dell’alibi. Qui fa un passo in più.

Da vedere.  Anche più di una volta :-) (tralasciando il presentatore ;-)

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enneagramma. testimonianza Anne Marie

March 15, 2011

e infine il racconto di Anne Marie…

La mia esperienza personale dell’enneagramma.

L’enneagramma ha immediatamente risvegliato in me un grande interesse. Forse era finalmente un modo per riuscire a capire il funzionamento delle mie relazioni con le altre persone e, soprattutto, con me stessa.

Mi sono riconosciuta nel tipo 5 dell’Enneagramma (l’osservatore) in modo abbastanza chiaro, con una buona presenza delle ali (6 il collaborativo e 4 l’artista).

Essendo nella triade della mente il tipo 5 è ovviamente immerso al 100% nei pensieri: se chiedi a un enneatipo 5 cosa sente, lui ti risponderà cosa pensa!

Mi sono accorta di avere proprio questa caratteristica quando – ad esempio – non mi è dato di apprezzare con immediatezza la calorosa accoglienza di un’amica. Provo sempre un distacco dagli sentimenti, dalle emozioni che è come se mi tenesse in disparte.

Grazie allo studio dell’Enneagramma ho capito che la via verso l’integrazione del mio DNA psicologico è andare verso il tipo 8 (il capo).

Infatti da quando – e ormai sono 5 anni – ho afferrato e assimilato quel percorso verso il  FARE; in poche parole utilizzare quello che so e mettermi nell’ordine d’idee che sono abbastanza forte per raggiungere i miei obiettivi.

Cerco di essere disponibile verso gli altri e di dare spazio alla mia creatività!

Posso solo raccomandare vivamente a tutti di studiare l’Enneagramma innanzitutto per capire SE STESSI.

In questo modo la vita scorre più armoniosa sia verso se stessi che nei confronti delle altre persone.

enneagramma. una mappa per scoprire se stessi (e, a volte, anche gli altri :-))

October 11, 2010

Nel 1997 mi trovavo a Buenos Aires e, mentre andavo in giro, mi sono imbattuto nella vetrina di una libreria dove era esposto un libro che mi ha molto incuriosito. Il titolo? “El Eneagrama – Los nueve rostros del alma” (L’Ennegramma – I nove volti dell’anima) di Richard Rohr e Andreas Ebert. L’ho subito acquistato. Leggendo con interesse, ho scoperto con sorpresa che offriva una serie di interessanti chiavi di lettura dei vari tipi di personalità da un punto di vista psicologico e spirituale. Finita la lettura (e passato l’entusiasmo) me ne sono totalmente dimenticato…

Anni dopo, ho scoperto che a Torino, dove vivo, ci sarebbe stato un corso sull’argomento. Era tenuto da un padre camilliano: Arnaldo Pangrazzi. Decisi di frequentarlo. Da allora ho avuto l’occasione di imparare a conoscere l’enneagramma più da vicino. Stavo acquisendo uno strumento per conoscermi meglio, che, tra l’altro, mi permetteva di relazionarmi rispetto alle persone intorno a me con nuova consapevolezza e serenità.

Ma come nasce l’enneagramma?

La parola enneagramma è di origine greca ed è composta da due parti: ennea che significa nove, e gramma che significa punti. Il termine enneagramma si riferisce al simbolo caratterizzato da una circonferenza con nove punti di riferimento, collegati tra loro in un determinato ordine.

Questo simbolo ha origini antichissime e sembra venisse utilizzato come mezzo per interpretare le leggi dell’universo, comprendere la cosmologia e l’astronomia, la matematica, la filosofia, la chimica, l’arte e la musica. Si ritiene (senza conferme) che l’enneagramma sia stato trasmesso, in circostanze molto controllate, dai maestri Sufi del medioevo. I Sufi erano pii mussulmani che rinunciavano ai beni terreni per approfondire il loro rapporto con Dio attraverso la preghiera e la meditazione.

Il merito di avere recuperato parte della saggezza dell’enneagramma alla conoscenza del mondo occidentale spetta a due persone: George Gurdjieff di origine armena, e Oscar Ichazo, Boliviano, attualmente residente negli Stati Uniti.

La divulgazione, in chiave spirituale e psicologica, dell’enneagramma come teoria della personalità avviene agli inizi degli anni ’70 ad opera dei Gesuiti americani presso la Loyola University di Chicago, che, facendo tesoro di alcune delle sue intuizioni, l’hanno utilizzato nel corso di ritiri spirituali e incontri di formazione come strumento per contribuire all’autoconoscenza, promuovere relazioni interpersonali più aperte e rispettose e favorire il lavoro in gruppo.

E… che cos’è l’enneagramma?

Allo stato attuale (in quanto molte ricerche sono in corso) si può definire uno strumento di conoscenza di sè e di evoluzione spirituale, una mappa che aiuta a scoprire se stessi in modo, a volte, sorprendente: da una parte ci aiuta nel renderci consapevoli della nostra unicità e dall’altra ci stimola per cogliere le similitudini che ci legano alle altre persone. In questa luce, permette di rendersi conto che ognuno di noi ha modelli di comportamento, tendenze selettive o filtri che lo condizionano, e che gran parte delle difficoltà umane sono causate dal fatto che siamo ciechi al modo di vedere degli altri.

La mappa offerta dall’enneagramma, di taglio psicologico, delinea le 9 tipologie di personalità a cui ognuno di noi è riconducibile. Non esiste una tipologia migliore o peggiore, semplicemente sono diverse.

C’è il tipo perfezionista, l’aiutante, il manager, l’artista, l’osservatore, il collaborativo, l’ottimista, il capo e il mediatore.

A cosa serve?

L’enneagramma, come teoria della personalità, prospetta delle categorie generali valide senza sacrificare l’individualità. Ci sono sempre diversi fattori che concorrono a differenziare le persone tra cui il ruolo dei genitori, l’ordine di nascita, l’ambiente sociale e culturale di provenienza, le opportunità formative avute, e così via.

L’enneagramma, se ben compreso e utilizzato, può offrire una mappa coerente, comprensibile e chiara della personalità, che invita ad essere onesti con se stessi, chiamando le immagini idealizzate per nome e mostrando i giochi e le illusioni che possono condizionarci.

Allo stesso tempo, l’enneagramma (sempre come teoria della personalità) non si ferma all’analisi e alla diagnosi, ma può offrire per ogni tipologia itinerari dinamici di crescita per andare oltre la propria compulsione, prospettando percorsi concreti di maturazione personale.

Nei prossimi post pubblicherò alcune testimonianze di persone che hanno approcciato, studiando e sperimentando su di sè la conoscenza della teoria dell’enneagramma.

Se vuoi approfondire in italiano: Associazione Italiana Enneagramma.

Strumenti utili (in inglese e spagnolo) li puoi trovare sul sito di The Enneagram Institute di Don Richard Riso e Russ Hudson.

cattelan L.O.V.E. borsa

September 26, 2010

Qualcuno sulle scale della Borsa ha commentato: «Per fortuna qui ci resta solo dieci giorni..» e qualcun’altro: «Noi non ci nascondiamo dietro un dito» e ancora: «Noi qui parliamo di indici non di medi!».
Appunto :-)

Dios no existe?

September 24, 2010

Questo post lo riporto da un gruppo di fb che ha più di  1.000.000 di iscritti… E’ in spagnolo, ma si capisce (credo ;-) Mi ha ha fatto molto riflettere…

Un hombre fue a una barbería a cortarse el cabello, y entablò una conversación con la persona que le atendió.
De pronto, tocaron el tema de Dios.

– El barbero dijo: Yo no creo que Dios exista, como usted dice.

– Por que dice usted eso? – pregunto el cliente..

– Es muy fácil, al salir a la calle se da cuenta de que Dios no existe. O…dígame, acaso si Dios existiera, ¿habría tantos enfermos? ¿Habría niños abandonados? Si Dios existiera, no habría sufrimiento ni tanto dolor para la humanidad. No puedo pensar que exista un Dios que permita todas estas cosas.

El cliente se quedò pensando, y no quiso responder para evitar una discusión.

Al terminar de cortarse el cabello, el cliente salió del negocio y viò a un hombre con la barba y el cabello largo.

Entro de nuevo a la barbería y le dijo al barbero:

– Sabe una cosa? Los barberos no existen.

– ¿Como? Si aquí estoy yo.

– No…! dijo el cliente, no existen, si existieran no habría personas con el pelo y la barba tan larga como la de ese hombre..

– Los barberos si existen, es que esas personas no vienen hacia mi.

– Exacto…! dijo el cliente.

Ese es el punto. Dios si existe, lo que pasa es que las personas no van hacia él y no le buscan, por eso hay tanto dolor y miseria y el barbero se quedò pensando…

Si tu crees que Dios existe… invita gente a este grupo, pero si para ti no existe simplemente ignóralo.

‘Busca Primero a Dios, y las demás cosas te serán dadas por añadidura’.

No lo ignores que DIOS te bendice siempre!!! .

death is nothing at all

August 22, 2010

Una delicata poesia di Henry Scott Holland che pubblico in memoria di Maurizio, della mia mamma Caterina e di tutte le nostre persone care che sono “nascoste nella stanza accanto”…

La morte non è niente. Non conta.

Sono solamente scivolato via nella stanza accanto.

Nulla è capitato. Tutto rimane esattamente com’era.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu,

e la vecchia vita vissuta così affettuosamente insieme rimane intatta, immutata.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;

parla di me nello stesso modo semplice che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,

di quelle piccole cose che tanto ci piacevano

quando eravamo insieme.

Gioca, sorridi, pensami e prega per me!

Il mio nome sia la parola familiare di sempre:

pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.

E’ la stessa di sempre. Una continuità che non si spezza.

Cos’è la morte se non un trascurabile dettaglio?

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Ti aspetterò, per un po’, in un luogo molto vicino, proprio dietro l’angolo.

Va tutto bene.

Niente è dolore, nulla è perso.

Un breve momento, e tutto sarà come prima.

Rideremo insieme dell’apparente distacco

quando ci ritroveremo!

gioia e dolore

August 20, 2010

Martedì 17 agosto, all’alba, è mancato un mio caro amico. Aveva vissuto una vita piena e ricca. Gioia e Dolore…

E’ una commovente poesia di Kahlil Gibran che mi ha sempre aiutato molto in questi momenti di saluto e distacco (credo e spero temporaneo ;-).

Pace a Te, Caro Maurizio, prego perchè che Gesù Ti riceva nella Sua Gloria. E… arrivederci!

semi, frutti e un angelo :-)

August 15, 2010

Un giovane sognò di entrare in un grande negozio.
A far da commesso, dietro il bancone c’era un angelo.

“Che cosa vendete qui?”, chiese il giovane.
Tutto ciò che desidera“, rispose cortesemente l’angelo.

Il giovane cominciò ad elencare: “Vorrei la fine di tutte le guerre nel mondo,
più giustizia per gli sfruttati, tolleranza e generosità, più amore nelle famiglie,
più lavoro, più comunione e… e..
.”.

L’angelo lo interruppe: “Mi dispiace, signore. Lei mi ha frainteso.
Noi non vendiamo frutti, noi vendiamo solo semi
“.

La tua anima è un giardino in cui sono seminate le imprese e i valori più grandi.
Li lascerai crescere?

(una storia ricevuta da Italo Pentimalli di PiùChePuoi.it)

gli stati falliti 2010

August 4, 2010

Interessante indice. I primi in classifica sono già falliti.

L’Italia è al 149mo posto, subito dopo all’Argentina… Un monito?

per vivere la vita al meglio :-)

July 10, 2010

“Per vivere la vita al meglio mi occorre quanto basta per le mie modeste spese, non voglio diventare la più ricca salma del cimitero”

Dal film “Alfie”