Archive for the ‘cultura’ Category

gospel 4 haiti edizione 2012.

November 28, 2012

Chi

Il Sunshine Gospel Choir diretto da Alex Negro.

Quando e dove

Giovedì 20 dicembre 2011 h 21 – Teatro Nuovo a Torino

Perchè

Il ricavato del concerto sarà devoluto alla costruzione del Centro per la cura delle lesioni cutanee gravi “San Camillo” a Jerémie (Haiti).

Quanto

Biglietti da € 15 a € 30

Come

Prevendite a Torino

Chave Arredamenti, Via Pietro Micca 15 (ang, Via Dei Mercanti) – Tel. 011 547587
Farmacia Pensa, Via Cernaia 14/a – Tel. 011 545009
Comarco S.a.s., Via Amendola, 14 – Tel 011 5176040

Altre info

www.sunshinegospel.com

www.madian-orizzonti.it

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gospel 4 haiti a grande richiesta!

September 23, 2011

Chi

Il Sunshine Gospel Choir diretto da Alex Negro. Ospite speciale Mz. Dee.

Quando e dove

Mercoledì 5 ottobre 2011 h 21 – Teatro Carignano a Torino

Perchè

Il ricavato del concerto sarà devoluto alla costruzione del Centro per la cura delle lesioni cutanee gravi “San Camillo” a Jerémie (Haiti).

Quanto

Biglietti da € 20 a € 40

Come

Prevendite a Torino

Sacrestia della Chiesa di S. Giuseppe, Via Santa Teresa, 22
Farmacia Pensa, Via Cernaia 14
Chave Arredamenti, Via Pietro Micca 15 ang, Via Dei Mercanti

Altre info

www.sunshinegospel.com

www.madian-orizzonti.it

concerto di Natale. per il Foyer di Bethléem dei Missionari Camilliani di Haiti.

November 19, 2010

Lunedì 20 dicembre alle 21. A Torino in via Santa Teresa 22.

Con cioccolata dopo il Concerto :-)

cattelan L.O.V.E. borsa

September 26, 2010

Qualcuno sulle scale della Borsa ha commentato: «Per fortuna qui ci resta solo dieci giorni..» e qualcun’altro: «Noi non ci nascondiamo dietro un dito» e ancora: «Noi qui parliamo di indici non di medi!».
Appunto :-)

gli stati falliti 2010

August 4, 2010

Interessante indice. I primi in classifica sono già falliti.

L’Italia è al 149mo posto, subito dopo all’Argentina… Un monito?

domande di un lettore operaio

July 8, 2010

Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

Bertolt Brecht

pericle di censura

June 18, 2010

Vi ricordate?

C’è un incendio al Teatro Greco.
Il custode entra in sala gridando: “Eschilo, Eschilo signori, che qui si Sofocle! Ma attenti alle scale che sono Euripide, c’è Pericle di cadere, se scivoli Tucidide!”

la rivoluzione dell’apprendimento. ancora Sir Ken Robinson a TED

May 26, 2010

Ho pubblicato qualche tempo fa l’intervento che fece Sir Ken Robinson a Monterey già nel 2006 (molto divertente) dove si domandava se le scuole uccidessero la creatività. Qui lo vediamo a Longbeach nel TED del febbraio scorso, dove espone l’evoluzione delle sue teorie non convenzionali.

Stiamo attraversando una crisi – afferma Sir Robinson – che non è di risorse naturali, bensì di risorse umane: la scuola industriale non valorizza i talenti e non rispetta l’unicità dell’individuo con le sue passioni e inclinazioni. Serve una rivoluzione dell’apprendimento che evolva da un modello industriale – lineare e standardizzato – verso un modello di formazione “agricolo” – organico e personalizzato – che, agendo come la terra che accompagna lo sbocciare dei fiori, accompagni i ragazzi nel trovare le proprie soluzioni, coltivando i propri talenti che consentiranno loro di sbocciare domani per vivere una vita ricca di genuina passione nelle sfide che vorranno e dovranno affrontare.

Siamo organismi. Il nostro apprendimento non è lineare come quello proposto dalla scuola tradizionale, ma organico, come insegna madre natura.

Citando il grande alchimista Paracelso: “Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa niente dell’uva” :-)

Buona visione!

di pietro, craxi e la corruzione come “modello di sviluppo”

May 17, 2010

assolutamente da vedere (!). tangenziale craxi & c. comunque hanno fatto scuola :-(

La corruzione costa 25mila euro a testa ma in Italia non è un reato grave

la politica non è contenuto, ovvero le suggestioni emotive della politica.

May 15, 2010

Ieri mi sono visto il dvd di Luttazzi “Satiricon – Politica, sesso, religione e morte“. Molto illuminante. E  divertente.

Grazie al video,  finalmente l’ho capito (!):

“La politica non è contenuto. E’  solo forma, in sostanza.” – si si, lo sapevano anche i bamini… Ma perchè mi sento così soddisfatto?

Perchè, dopo avere guardato Luttazzi, il modello narrativo della politica italiana (e non solo) diventa prevedibile, scontato e persino divertente (se non hai un mutuo, l’affitto e le bollette da pagare… :-).

Mi spiego. Così come bene illustrato nello spettacolo, i nostri “amati” governanti hanno importato dagli USA raffinate tecniche di marketing politico, scoperte dagli strateghi della comunicazione politica neocon, che insegnano che un programma politico vince se lo sai raccontare in modo emotivo, riuscendo a creare delle forti suggestioni nell’ignaro elettore.

L’elettore a questo punto sospende la sua capacità critica e magari finisce per votare  un candidato, anche se a conti fatti non gli converrebbe affatto :-)

E allora, come si deve raccontare la storia in modo efficace?

Attraverso 5 elementi fondamentali da inserire nella sceneggiatura, molto bene utilizzati dal maestro Alfred Hitchcock nel film “La finestra sul cortile“, che riescono a creare emozione e quindi a tenere alto l’interesse del pubblico.

Ecco gli ingredienti di una buona sceneggiatura (politica):

Numero 1. Ostacoli da superare. Il protagonista della storia vuole fortemente qualcosa, ma ci sono degli ostacoli. Riuscirà il nostro eroe a superarli? Più formidabili sono gli ostacoli e più è forte il legame emotivo che si crea con lo spettatore/elettore.

Numero 2. Debolezze. Un protagonista non è amato se non ha debolezze che lo rendono umano e simpatico. Non serve alla trama, ma a creare un collegamento intenso con il pubblico/elettorato.

Numero 3. Il protagonista deve volere qualcosa a tutti i costi. Solo questo genera nello spettatore/elettore passione ed entusiasmo. Nonostante tutto e tutti, va avanti per la sua strada per ottenere quello che vuole, creando anche conflitti e rubando la scena agli altri attori con microstorie e guasconate imprevedibili, di grande impatto mediatico ed emotivo.

Numero 4. Unicità. Come si rende unico un protagonista? Ad esempio raccontando il suo passato. Conoscere la storia del suo passato favolistico e mitologico è un ottima risorsa per raggiungere lo scopo di essere considerati unici.

Numero 5. Protagonista e antagonista devono essere agli antipodi. Se protagonista e antagonista sono simili la storia diventa insipida. E’  fondamentale distinguere i personaggi della storia perchè questo crea emozione nello spettatore/elettore.

A voi le conclusioni di questa storia italiana… d’importazione (?)